Adsense e il problema dello smart pricing
Uso AdSense da un paio d’anni come principale metodo di monetizzazione dei contenuti che scrivo in questo blog e in altri siti. Ho sempre trovato molto vantaggioso ricorrere all’affiliazione pubblicitaria di Google, perchè mediamente i guadagni sono superiori rispetto ad altri circuiti. Eppure ultimamente mi sto accorgendo che sembra esistere un rapporto di proporzionalità inversa tra il numero di click e il loro valore unitario medio.

Dopo aver letto una simile lamentela su Merlinox’s Blog, ho pensato di dedicare uno spazio all’argomento dello smart pricing anche su questo blog. Ciò che accade è molto semplice: se i click sono molti, il loro valore unitario è molto basso; viceversa se i click sono pochi, il loro valore unitario medio è elevato.
Non so se sia un caso (assai frequente) o una strategia ben precisa (del tutto inspiegabile), fatto sta che a fine giornata i guadagni sono quasi sempre appiattiti su livelli mediamente stabili - quasi calcolati a priori - come se Google sapesse fin dall’alba quanti click il mio sito potrebbe generare in giornata.
Ammetto che questo strano fenomeno l’ho sperimentato sul mio conto AdSense solo di recente, però è preoccupante. Perchè significa che se il mio blog crescesse in termini di traffico (quindi con maggiori costi di banda per chi mi ospita), il ricavato di AdSense crescerebbe in modo (molto) meno che proporzionale. Non è difficile capire che si tratta di un trend insostenibile nel lungo periodo. Voi cosa ne pensate?













In effetti è un grosso dilemma questo qui perchè a lungo andare limita molto. S tratterebbe di capire come bisogna procedere