Alla scoperta del couchsurfing
Non è molto conosciuto in Italia, ma negli Stati Uniti è molto pubblicazzato dalla stampa. Il couchsurfing è un grande progetto internazionale, basato su un’organizzazione non-profit, che consiste nello scambio di posti letto. In buona sostanza, registrandosi al sito, è possibile offrire un posto letto ad uno sconosciuto a casa propria e, in cambio, ottenere un giaciglio gratuito a casa di un’altra persona ovunque nel mondo.

L’originalità di Couchsurfing.com ha riscosso un buon successo soprattutto tra i giovani che amano viaggiare, convididere esperienze e avventure in giro per il mondo, partecipare ad un programma di scambi culturali internazionali gratuito e dinamico.
Il principale limite consiste, come ovvio, nella sicurezza: non solo si rischia di viaggiare per migliaia di chilometri per scoprire che non esiste l’alloggio offerto, ma si rischia anche di ospitare ed essere ospitati da persone senza scrupoli.

Questo rende sicuramente il couchsurfing un’esperienza riservata a chi ama l’avventura ed è disposto ad affrontare il rischio. In ogni caso, il progetto prevede diverse fasi di verifica dell’identità degli utenti, oltre ad un sistema di feedback simile a quello usato su eBay. In questo modo la selezione dei posti letto dovrebbe risultare più minuziosa e sicura.
Il progetto però non si limita allo scambio di posti letto. Per chi non vuole rischiare è possibile organizzare incontri solo per prendere un caffè, senza l’obbligo di offrire un giaciglio all’altra persona.

Il progetto Couchsurfing.com conta oggi oltre 170.000 utenti (il 70% ha meno di 30 anni), e ha all’attivo più di 38.000 scambi di posti letto, e il trend sembra essere assolutamente in crescita: sintomo che questa moda sta trovando sempre maggior diffusione.



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