Aumentare il rendimento di Adsense
Questo articolo non ha certo la presunzione di costituire un decalogo universale e onnicomprensivo dei tenti modi di ottimizzare l’esposizione di annunci AdSense, ma può proporre alcuni spunti interessanti per chi vuole massimizzare il rendimento di questo straordinario strumento che Google mette a disposizione di chi gestisce siti e blog.

Posizione - Come è evidente, il ruolo principale nell’ottimizzazione è costituito dalla posizione in cui vengono inseriti gli annunci. In un blog, la soluzione migliore sembra essere quella di posizionare annunci di piccole dimensioni sotto i titoli dei post, annunci di grandi dimensioni alla fine o a lato dei post, e annunci verticali di medie o grandi dimensioni sui menu laterali. Per quanto riguarda questi ultimi, è bene ricordare che, in linea di massima, più in alto sono nella pagina e più probabilità hanno di essere visualizzati. Ciò non toglie che non devono però costituire un ostacolo alla navigazione, che deve comunque essere rispettata. D’altra parte è bene che gli annunci non siano posizionati in zone di scarsa visibilità. Trovare dunque un opportuno compromesso tra posizionare l’annuncio in zone ad alta visibilità e garantire all’utente una buona navigabilità è sicuramente la soluzione migliore.
Colori - Contrariamente a quanto si possa pensare o a quanto si legge su alcuni siti, spesso è più efficace ricorrere a soluzioni intermedie tra i due estremi che prevedono, da un lato, l’uso di colori che si integrano nella pagina, dall’altro di colori che balzano all’occhio. Questo significa che in molti casi è bene sfruttare gradazioni diverse di queste due tecniche a seconda della posizione dell’annuncio. Tuttavia, è buona norma evitare colori eccessivamente sgargianti e, al contrario, colori con uno scarso contrasto rispetto alla pagina. La facilità con cui l’occhio del visitatore cade sugli annunci deve essere, a mio avviso, media e per nessun motivo aumentata artificiosamente a scapito dell’estetica generale del sito.
Insiemi di annunci - Gli insiemi di annunci, come riportato in questi giorno su molti siti, pare che abbiano una particolare efficacia se posizionati immediatamente sotto i box per la ricerca di contenuti interni al sito. La mia esperienza personale sembra confermare questa intuizione.
Referral - Piuttosto che riempire le pagine dei blog con 3-4 banner dei prodotti di Google (che non sono nemmeno troppo belli esteticamente) è preferibile concentrare le possibilità di guadagno in uno o due soli prodotti. Stando alla mia personale esperienza e ad altre fonti reperibili in rete, il più remunerativo sembra essere Google Pack.
Estetica - Utilizzando plug-in come AdSense Beautifier (per Wordpress) oppure analoghi espedienti, che consistono nell’accostare lateralmente immagini agli annunci, è possibile far convergere l’attenzione dell’utente sulla zona che contiene l’inserzione pubblicitaria. Vista la vasta diffusione che questa idea sta avendo, si tratta probabilmente di una soluzione assai efficace. L’aspetto negativo è che l’attrattiva di queste immagini “civetta” sarà sempre minore, perchè l’utente tenderà ad associare alla loro presenza la adiacente presenza pubblicitaria, da cui vorrà difendersi.
Fattori esterni - Secondo il mio personalissimo punto di vista, la percentuale di click è influenzata anche dalla “tipologia” di visitatore che naviga sul sito. Per esempio, un visitatore che giunge sulla pagina da un motore di ricerca, si suppone stia cercando qualcosa e quindi è lecito pensare che la sua propensione al click sui contenuti pubblicitari sia assai limitata. Viceversa, un visitatore che è giunto sul sito direttamente, non sarà condizionato da uno stato di “pressione da ricerca”, ma avrà modo di consultare con maggiore calma i contenuti, avendo quindi, con una certa probabilità, una maggiore propensione al click. D’altro canto, c’è da dire che il visitatore abituale tenderà ad evitare con lo sguardo le aree pubblicitarie di cui già conosce l’esatta collocazione; mentre l’occhio del visitatore occasionale, proveniente dai motori di ricerca, potrà cadere inconsapevolmente sulla pubblicità, di cui non conosce a priori la posizione. E’ possibile, quindi, che nel lungo termine questi fattori finiscano per controbilanciarsi.
Un ringraziamento a DesMM (www.desmm.com) per alcune delle considerazioni riportate in questo articicolo.



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ehi! Voglio Anch’io i diritti su questi consigli, visto che ne stavamo parlando qualche giorno fa!

Cmq invito chiunque a testare continuamente nuove soluzioni posizioni colori dimensioni… per ottenere il massimo dalle pagine è l’unica maniera.
Il dato da tenere in considerazione, visto che il valore click è molto variabile, è la percentuale CLICK… naturalmente più alta più sarete riusciti nell’impresa
heylà! avevo scritto una nota a fine pagina di accredito per le tue considerazioni ma evidentemente devo aver fatto confusione con i tag del conrsivetto perchè non compare! ora sistemo tutto. scusami ma, come ben sai, io sono molto attento a questioni come queste
errore mio, sorry!
/n.
Non preoccuparti! Non è detto che siano neanche perfette come soluzioni a me funzionano bene. Ma spero anche di migliorarle
ehehe sei incontentabile. comunque applicando alcuni cambiamenti tra quelli descritti nell’articolo, anche la mia percentuale di click è aumentata, quindi forse sono soluzioni abbastanza generalizzabili, tanto più che sono utilizzate direi nel 90% dei blog italiani che conosco.
/n.
Si sente sempre più parlare di questo se ne vedono sempre + nei siti
http://www.supriyadisw.net/2006/07/adsense-beautifier
mi sa che poi gli darò un occhiata anch’io
si! non a caso l’ho citato anche nell’articolo. io l’ho provato ma personalmente non trovo che le immagini si intonito molto alla grafica del mio sito. per questo dovrei cambiarle. ma prima voglio vedere i risultati dell’attuale posizionamento per almeno una settimana. poi al massimo introduco anche adsense beautifier e valuterò se ne valga la pena o no.
/n.
[…] dopo aver scritto questo post comincerò a leggere anche io: mioguru | masternewmedia | webwards | tagliaerbe | dynamick P.S. Online ce ne sono tanti altri, non resta che […]