Blogging: meglio un unico scrittore o una redazione?
Categorie: Approfondimenti | Tags: blog, blogging, scrivere
Una delle scelte fondamentali di gestione del blog riguarda, ovviamente, che ci deve scrivere. Dalla qualità (e, a volte, dalla quantità ) degli articoli dipende il successo di un blog e il suo apprezzamento presso il pubblico. In questo articolo, una sintesi di pro e contro per entrambe le soluzioni. (Illustrazione: gapingvoid.com)

Unico scrittore
Pro
- omogeneità della scrittura
- unicità del taglio interpretativo
- unicità dello stile (il pubblico “si affeziona”)
- nessun costo e monopolio sui guadagni
- il lettore conosce e riconosce la persona che scrive (autorità unica)
Contro
- rischio di monotematicità e parzialitÃ
- orizzonte limitato agli interessi dello scrittore unico
- accentua il profilo “personale” del blog
- richiede un maggior impegno nella fase di scrittura
- scarsa frequenza di aggiornamento
Redazione di scrittori
Pro
- maggior varietà nella scelta degli articoli
- minor parzialità del taglio interpretativo degli articoli
- accentua il profilo “giornalistico/professionale” del blog
- maggior quantità di articoli (e non a scapito della qualità )
- possibilità di scoprire argomenti di cui altrimenti non ci si sarebbe occupati
Contro
- disomogeneità di stile e scrittura
- possibile disorientamento dei lettori circa il taglio interpreativo
- ha un costo: gli scrittori vorranno qualcosa in cambio
- richiede uno sforzo “gestionale” e organizzativo superiore
- si rischi di perdere di vista il tema principale del blog (”tutto fa brodo”)
Nico, 31 Maggio 2007 (Letto 693 volte)













Sono 2 cose profondamente diverse, perchè un blog con più autori si pone sicuramente degli obiettivi diversi rispetto al blog gestito da una sola persona.
Come giustamente scrivi una redazione di scrittori “accentua il profilo “giornalistico/professionaleâ€? del blog”, però si potrebbe avere la sensazione di uno spazio non più personale ma consiviso.
Sinceramente non mi piacerebbe se qualcun’altro scrivesse nel mio blog, anche se avesse i miei stessi interessi/competenze.
Hey, Giuseppe! Grazie per il tuo commento!
Si, condivido che si tratta di due soluzioni antitetiche, ma che molti blog hanno preso in considerazione. Un esempio su tutti: Dynamick. Un tempo blog scritto da un solo autore, ora un blog aperto a chi abbia le capacità e la voglia di lavorarci. Stessa cosa per Desmm.com e per molti altri.
Sicuramente è anche una questione di obiettivi, pero’ io sono convinto che un blog non debba porsi degli obiettivi a priori, ma che possa adattarli a seconda del successo riscontrato nella blogosfera.
Ragion per cui, quando un blog è grande a sufficienza, si troverà quasi sicuramente a dover scegliere. O in modo esclusivo come nel tuo caso, oppure in modo maggiormente flessibile, accogliendo il contributo altrui.
Quando anche io dovro’ scegliere (e non manca poi molto) dovro’ valutare attentamente quanto sperimentato da altri siti e scegliere anche in base all’esperienza personale che avro’ accumulato in un paio d’anni di blogging.
/n.
concordo con giuseppe, è fondamentalmente una questione di obiettivi.
credo maggiormente nel blog personale, in verità .