HabboHotel, la chat in tre dimensioni MimMo... /Anche io ho usato habbo e per ma è una grande stronzata, l'unico modo per ottenere crediti, furni,... 13 Maggio 2008
Creare graffiti personalizzati con un click crobe..shf /senj io sn di roma eur!!!! CROBE CROBE CROBE CROBE stylish homeless family la famiglia dei barboni... 12 Maggio 2008
Ho scoperto per puro caso un’interessante composizione in pixel-art creata da decine di diversi autori. L’idea, nata dai creatori di somethingawful.com, consiste nella costruzione di un’immenso grattacielo virtuale in cui ogni piano viene disegnato con la tecnica della pixel-art da un utente diverso, delegando alla fantasia dei singoli la scena da rappresentare.
Nato per diventare la più grande comunità online di disegno collaborativo, The One Million Masterpiece è un grande progetto di condivisione delle proprie creazioni. Oltre 25.000 artisti di oltre 170 paesi stanno dando vita ad un immenso mosaico circolare, i cui tasselli altro non sono che disegni inviati dagli utenti.
Lo spam, oltre che essere fastidioso, può anche fornire lo spunto per una nuova forma d’arte. Spam Recycling è un sito che si occupa del riciclaggio delle email di spam che vengono convertite in “opere d’arte”, attraverso un algoritmo che, in base all’input che forniamo, fa roteare le lettere, le sposta, le colora. Dopo qualche minuto si formerà un’immagine fatta di linee e curve colorate, e lo spam potrà dirsi riciclato.
Di pennelli/brush per Photoshop se ne trovano migliaia, ma spesso sono a pagamento. O, se sono gratuiti, sono di pessima qualità. Un sito ha deciso di indicizzare le migliori risorse gratuite in questo ambito, costruendo un archivio di grande utilità per chi ha spesso a che fare con il programma Adobe.
Dopo aver ammirato il bel video speed painting di Massimo Mastromarino, che ritrae Elisabetta Canalis, ho deciso di segnalare quest’altro video che mostra le diverse fasi di compimento di un eccezionale ed elaboratissimo ritratto di John Locke (Terry O’Quinn), personaggio della serie TV “Lost”. Un lavoro di oltre tre ore, riassunto in poco meno di 6 minuti. Il virtuoso disegnatore è l’argentino Nico Di Mattia.
Dopo quello segnalato la settimana scorsa, oggi segnalo un altro blog molto interessanto incentrato sul tema del design. Curato dalla scrittrice americana Grace Bonney, si occupa di arredamento e accessori, dedicando peraltro ampio spazio a recensioni di prodotti e negozi, e a report da fiere ed eventi.
Se siete alla ricerca di idee per arredare la casa o per commissionare mobili ad un artigiano, c’è un blog fatto per voi. Gli argomenti trattati sono molteplici: si spazia dalle tendenze nell’arredamento in generale (stile gipsy o moderno), a specifiche recensioni di accessori, divani, lampadari, cioccolatini, giocattoli, scarpe, borde e chi più ne ha più ne metta. Il tutto con un occhio molto attento all’estetica, alla cura dei dettagli, tranne, a volte, soluzioni ardite e forse non molto eleganti.
Di idee così originali raramente se ne vedono. Prendiamo una band musicale vuole farsi conoscere, e magari ottenere un contratto per incidere un disco con l’ausilio di professionisti. Prendiamo poi un appassionato di musica che è pronto a investire di tasca propria in un progetto che può portare un ritorno economico non da poco. Tra i due, creiamo una banca virtuale, per gestire i finanziamenti. E il gioco è fatto: la band, se riesce a convincere un numero sufficiente di persone, può produrre la propria musica, che verrà distribuita gratis online, con guadagno assicurato per artista e investitore.
Quando si crea un sito web, o una locandina pubblicitaria, o una presentazione multimediale, e in molte altre occasioni, uno dei principali problemi è la scelta dei colori. Tonalità accese che attraggono l’attenzione o toni spenti che facilitano la lettura? Quali sono le combinazioni di colore più eleganti e azzeccate? Certo, dipende dai gusti, dallo stile e dallo scopo per cui si scelgono i colori. Però può far comodo un aiuto.
Proprio oggi, Desmm.com si occupava di questa recente moda di creare foto di enormi dimensioni. Talmente giganti che l’ordine di grandezza usato finora per le macchine fotografiche, il megapixel, non è più adatto. Così è nato il gigapixel: si parla di foto circa 1000 volte più grandi di una foto ad alta risoluzione scattata con una moderna macchina fotografica digitale di fascia alta.