IMVU: instant messaging 3D Giada!!!! /cavolo anke a me x favore...voglio togliere imvu...non voglio ricevere più email....aiutate mi.... g.i.a.d.i@hot... 20 Agosto 2008
IMVU: instant messaging 3D Faby_technofolle /cm si fa a diciamo elimiare qst cs,io nn voglio + ricevere e-mail cn i nuovi commenti tt i gg mi sn rotto,e... 20 Agosto 2008
PipeBytes è un ottimo servizio che consente di convidere e inviare file, con l’enorme vantaggio di non avere alcun limite di dimensione (in molti altri servizi, ogni singolo file non può superare i 100 MB). Il funzionamento è simile a YouSendIt: la condivisione è privata e avviene tramite un codice da inviare per email al destinatario, senza l’utilizzo di alcun software.
La Marvel Comics, uno dei maggiori editori di fumetti supereroistici del mondo, ha lanciato un’interessanteiniziativa per distribuire in modo legale i propri lavori su Internet. Da ieri sono infatti disponibili sul sito ufficiale oltre 250 arretrati gratis, e altri 2.500 a pagamento. Assicurano che l’esperienza di lettura è identica: ci sono le pagine da sfogliare e c’è anche il vantaggio della maggiore brillantezza dei colori.
Oggi vi segnalo un’interessante raccolta di 60 tutorial per Photoshop. Dedicata agli utenti con buone (e in alcuni casi, eccellenti) conoscenze in materia, questa raccolta vi permetterà di approfondire alcune tecniche di editing grafico, dalla realizzazioni di effetti molto particolari sul testo, al disegno digitale.
Ieri su DesMM ho letto un articolo su uno stupefacente tool online gratuito che permette di vettorializzare delle immagini in pochi click. Per chi non avesse familiarità con il concetto, vettorializzare un’immagine significa passare da un bitmap (che ’sgrana’ se si ingrandisce) ad un’immagine vettoriale, cioè indipendente dalla dimensione. Passare da bitmap a vettoriale è spesso un’operazione lunga e difficile, se effettuata manualmente, e spesso insoddisfacente, anche se ci si affida ai più complessi metodi implementati nei programmi a pagamento. VectorMagic è gratuito e produce risultati a dir poco impressionanti.
Veramente molto bella questa immagine trovata su Digg, che riassume visivamente l’evoluzione dei prodotti Apple dal 1976 ai giorni nostri. Interessante notare come lo stile Apple sia una costante che ha attraversato incontaminata oltre 30 anni di storia della tecnologia.
Più di un mese fa avevo parlato dell’esperimento dei Radiohead: la nota rock band aveva deciso di distribuire il proprio ultimo album online, lasciando all’utente la facoltà di stabilire il prezzo d’acquisto. I risultati di un esperimento che sembrava promettere bene sono però decisamente deludenti: sono pochi quelli che hanno pagato la musica, e il fatturato è molto basso.
Un paradosso o un controsenso? Nessuno dei due, semplicemente l’ultima trovata (assai curiosa) della rete. BidPlaza è un sito di aste online che funziona al contrario: non vince chi fa l’offerta più alta e scavalca i concorrenti, ma vince chi fa l’offerta unica più bassa. E, diversamente da eBay, gli oggetti non sono messi in vendita da altri utenti, bensì sono oggetti nuovi messi in vendita sul sito. Ma allora come ci guadagnano?
Come sicuramente vi sarete accorti, a partire dalla versione 2.3 di WordPress è stato integrato il sistema dei tag. Un vantaggio, perchè non si deve più ricorrere a plugin esterni, come il famoso Ultimate Tag Warrior; ma anche uno svantaggio, perchè chi precedentemente lo utilizzava, dopo l’aggiornamento di WordPress, si trova senza tag, senza tag-cloud e senza articoli correlati. Ecco come risolvere.
Dopo le indiscrezioni di qualche giorno fa, finalmente è arrivata la conferma da parte di Google, che ufficializza il suo prossimo ingresso nel mercato della telefonia mobile. Ma contrariamente alle aspettative di quasi tutti, non lo farà con il lancio del tanto invocato (e tanto sognato) GPhone, bensì con la creazione di una piattaforma open-source.
Tra non molto, AdSense introdurrà una novità di rilievo nella gestione degli annunci sulle pagine dei publisher. In sostanza, sarà possibile scegliere di salvare le impostazioni (formato, dimensioni, colori e criteri di monitoraggio) direttamente nell’account, e non più all’interno del codice generato presente in ciascuna pagina. Il vantaggio è evidente: modificare l’aspetto degli annunci sarà molto più semplice e veloce, perchè si procederà direttamente dall’account AdSense, senza la necessità di toccare il codice sorgente.