Esperimento Radiohead: pochi hanno pagato
Più di un mese fa avevo parlato dell’esperimento dei Radiohead: la nota rock band aveva deciso di distribuire il proprio ultimo album online, lasciando all’utente la facoltà di stabilire il prezzo d’acquisto. I risultati di un esperimento che sembrava promettere bene sono però decisamente deludenti: sono pochi quelli che hanno pagato la musica, e il fatturato è molto basso.

Leggendo i dati, ci si accorge che meno del 40% ha pagato per scaricare gli Mp3 di ‘In Rainbows’ (con un versamento medio di 6,00 $), mentre oltre il 60% ha deciso di ascoltare senza pagare (opzione lecita, ma francamente non molto corretta).
Nel dettaglio, il 17% ha pagato meno di 4,00 $, il 12% ha pagato l’equivalente di un album acquistato su iTunes (tra gli 8,00 e i 12,00 $). Nel complesso, il fatturato ammonterebbe a 2,27 miliori di dollari: una cifra nemmeno lontanamente paragonabile al ricavato della vendita di 1,2 milioni di copie.
Insomma non è stato un successo, ma nemmeno un insuccesso, visto che la band non è sotto contratto con una casa discografica, e quindi i margini non vengono erosi. Resta il fatto che poteva anche andare peggio: se i fan della band non fossero milioni, di sicuro la strategia ‘up to you’ si sarebbe rilevata controproducente. Triste dirlo, ma per l’ennesima volta il mondo ha dato prova che Internet e la musica ancora non vanno d’accordo.
Edit: In realtà i dati pubblicati non sembrano essere esatti. Punto-Informatico (grazie a Ivan per la segnalazione) ha scritto che i Radiohead, tramite un comunicato stampa, hanno di fatto smentito queste informazioni, dichiarando che la loro iniziativa ha riscosso un ottimo successo, anche se non sono ancora disponibili i dati effettivi di vendita.



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Bell’articolo!
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111785 =)
grazie per la segnalazione!!! pubblichero’ un nuovo articolo nei prox giorni
o aggiornero’ questo..
/n.
Figurati! Continua così =D