Mondiali in streaming su Internet: è legale?
Qualche tempo fa, molto scalpore fece la notizia dell’oscuramento di due siti web (calciolibero.com e coolstreaming.it) che permettevano agli appassionati di seguire il calcio di Serie A (solitamente trasmesso dalla TV satellitare a pagamento Sky) in modo del tutto gratuito, appoggiandosi a delle emittenti, a quanto pare, cinesi. Il dissequestro dei due siti e l’impossibilità di seguire i mondiali 2006 per chi non è abbonato a Sky ha fatto riesplodere la ricerca di streaming gratuiti. Ma è legale o no?

Innanzitutto cerchiamo di capire meglio come funziona. In estrema sintesi, con un semplice collegamento a banda larga è possibile ricevere e ritrasmettere (in modalità peer-to-peer, un po’ come il BitTorrent) il segnale dello streaming IPTV trasmesso da emittenti estere, solitamente orientali, che offrono gratis gli incontri dei mondiali.
Com’è prevedibile, gli interessi che ruotano attorno a questa questione sono enormi: se da un lato i programmi che permettono la visione di questi segnali sono di per sè legali, è illegale la trasmissione di dati che violino i diritti d’autore. La questione allora diventa: è illegale la trasmissione da parte delle emittenti o la visione da parte dell’utente finale? Dal punto di vista tecnico il peer-to-peer prevede lo scaricamento con contemporanea ritrasmissione dei dati, il che dovrebbe rendere il tutto illegale. Ma siamo davvero certi che le trasmissioni delle emittenti orientali siano illegali?
In verità è difficilissimo stabilire se si tratti o meno di pirateria. Del resto è praticamente impossibile capire se le trasmissioni gratuite violino o meno i diritti d’autore e pertanto non c’è affatto chiarezza sulla questione. Insomma, non esiste, al momento, risposta se guardare gli incontri dei mondiali su Internet sia reato o no. Lo stesso direttore delle relazioni esterne di Sky, Tullio Camiglieri, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, si dimostra alquanto cauto limitandosi a dire che se ci sono abusi, le azioni saranno durissime.













In effetti anche io mi sono sempre chiesto se fose o meno legale.
Però visto tutto quello che è successo c’è ancora gente che non sa darti una risposta certa
tho guarda qui:
http://www.beppegrillo.it/2006/06/luca_in_the_sky.html
cavolo, è veramente pazzesco. significa che allora fornire i link, cosa che faceva calciolibero, è probabilmente reato anche se conviene attendere l’esito del giudice. ma vedersi le partite è reato o no? è un po’ una questione simile a questa: vendere cd pirati è reato, ma ascoltarli privatamente non lo è (almeno che io sappia). Mi sa tanto che non ci sarà mai una risposta definitiva su questo argomento finchè non si vedranno le prime denunce.
/n.
eh eh. Roba da pazzi.
L’argomento è troppo contorto ed in ogni caso ci saranno sempre denuncie
[…] Prima di tutto, è bene sottolineare che ancora nulla si sa a riguardo della legalità di questi metodi: come si era detto in questo articolo, la materia è talmente complessa che neppure Sky si sente di bollare come “reato” guardare i mondiali online. Detto questo è altrettanto importante dire che Webwards.net non intende in alcun modo sostenere o incoraggiare la pirateria e la distribuzione non autorizzata di materiale protetto dai diritti d’autore. Pertanto ogni informazione presente su questa pagina va considerata a scopo puramente informativo e ognuno si assume la propria responsabilità dell’eventuale uso che fa delle informazioni qui presenti. […]