Replay inventa il sito che si consuma
Le trovate pubblicitarie non hanno veramente limiti. Replay, la famosa marca di jeans, ha ideato un metodo simpatico e originale per individuare quali siano le aree della pagina su cui il consumatore insiste maggiormente con il puntatore. Ogni utente, navigando sul sito, contribuirà al processo di consumo e logoramento di un paio di jeans, che costituiscono l’interfaccia.

Sul sito Replay.it, le zone più consumate saranno quelle su cui il puntatore - e quindi lo sguardo - dell’utente si è soffermato più a lungo. Non a caso le zone circostanti i link principali (come quello della collezione di stagione) sono completamente sdrucite, mentre altre zone sono solo leggermente scolorite.

Ecco, insomma, come un’abile operazione pubblicitaria e di marketing possa consentire la realizzazione di almeno quattro obiettivi:
- segnalare la caratteristiche tipica dei jeans Replay, ovvero il fatto che si consumano usandoli
- incuriosire l’utente (e potenziale cliente), inducendolo a tornare sul sito per verificare lo stato di usura dei jeans
- rendere partecipe l’utente della vita del sito, richiedendone un contributo attivo
- raccogliere dati statistici sulle aree del sito che attraggono maggiormente l’attenzione.
L’esperimento sembra funzionare bene. Come si può leggere dalle statistiche pubbliche, il consumo dei jeans segue un trend ormai prevedibile e i dati indicano chiaramente quali siano le zone che colpiscono maggiormente l’utente.
Link: Replay.it













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