Sette modi per ottimizzare un blog
Con la blogosfera in costante crescita (175.000 nuovi blog nascono ogni giorno), la concorrenza si fa sempre più spietata. Gli standard di qualità diventano dunque sempre più elevati, tanto che aprire un blog efficace non appare più un risultato casuale, che viene da sé. In questo articolo, sintesi tradotta dell’originale presente su folksonomy.org (su cui è consigliabile approfondire queste tecniche) si illustrano sette regole d’oro per ottimizzare un blog.

1. Investire tempo sul design
Come si può notare, i blog di maggior successo non hanno mai una grafica standard o comune. L’originalità è un’arma di differenziazione essenziale. Curare il layout, la grafica e, più in generale, l’aspetto del blog è fondamentale, come fondamentale è il rispetto degli standard W3C e la compatibilità cross-browser.
2. Curare l’aspetto dei contenuti (Information Design)
Non basta che il sito sia gradevole all’occhio. Un ruolo essenziale lo giocano i contenuti, che devono essere organizzati in modo ordinato e leggibile. I lettori devono essere messi in grado di assorbire il materiale che viene pubblicato. Una formattazione pulita, l’uso di paragrafi e l’ausilio di immagini sono fondamentali.
3. Pianificare il blog con un’ottica lungimirante
Pianificare attentamente il potenziale sviluppo futuro del blog permette di evitare errori irreversibili nel presente. La scalabilità, nonostante non venga menzionata spesso, in riferimento al blogging, è importante. Organizzare e sviluppare il blog come se già avesse anni di contenuti e milioni di visitatori permette di ottimizzare la risposta anche a livello server in seguito ad un’eventuale esplosione di traffico. In questo senso, i CSS sono imprescindibili.
4. Standardizzare
L’omogeneità è un punto di forza dei migliori blog. Fare in modo che un articolo inserito 5 anni fa sia simile - in termine di contenuto, formattazione, organizzazione, ecc. - ad uno inserito ieri è un esempio di standardizzazione. Questo deve estendersi ad ogni ambito di applicazione possibile.
5. Snellire il procedimento di posting
Il numero di operazioni necessarie per la pubblicazione di un articolo deve essere ridotto al minimo. Semplificare la procedura tramite script personalizzati o automatizzare azioni di routine permette di dedicare maggiore attenzione alla stesura dei contenuti.
6. Semplificare
Google rappresenta un modello sotto questo profilo. La semplicità della pagina - che si traduce nella riduzione dei tempi d’attesa per il lettore - è importante. Se non c’è una buona ragione per aggiungere qualcosa, probabilmente ce ne sono molte per non farlo.
7. Collocare i lettori al di sopra del blogger
Nonostante tutti si sforzino di trovare il miglior metodo per aumentare la redditività, pochi prestano attenzione al fatto che i visitatori sul blog arrivano per leggerne i contenuti. In questo senso gli articoli devono essere fonte di lettura e non di ‘mungitura’. Meglio non sacrificare i risultati futuri a vantaggio di guadagni a breve termine.
Fonte e foto: folksonomy.org












