7 Marzo 2008 -
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Categorie: Crazy Web | Tags: alex-tew, pubblicità, sleeprich
Leggevo ieri sul Corriere l’ennesima trovata per fare soldi con il minimo sforzo. Ma se nella pagina da un milione di dollari c’è quantomeno un impegno nella costruzione di un sito non certo banale da gestire, nel sito che vi segnalo oggi si supera ogni limite. Un ragazzo olandese, il cui hobby è dormire (?), ha messo in piedi un sito che sta spopolando. Come mai questo successo?

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30 Marzo 2007 -
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Categorie: Approfondimenti | Tags: alex-tew, pixel, pixel-advertising, pixelotto, pubblicità
Tempo fa si analizzava la situazione attuale del pixel-advertising. Le conclusioni non sembravano incoraggianti: la regola generale è che un’idea originale e di gran successo è destinata a esaurire il valore che genera in breve tempo, lasciando a copie, varianti e imitazioni nient’altro che le briciole. Dopo qualche giorno però, ecco la notizia del lancio di Pixelotto, l’ultima creazione di Alex Tew, quasi a voler smentire le considerazioni fatte. L’avvio sembrava promettere un successo analogo all’idea originaria, sebbene la formula non presentasse varianti significative. E invece, dati attuali alla mano, Pixelotto si è rivelato un vero e proprio flop.

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30 Novembre 2006 -
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Categorie: Approfondimenti | Tags: alex-tew, pixel, pixel-advertising, pubblicità
Circa un anno fa, un 21enne inglese di nome Alex Tew, lanciò nel web la sua idea: una pagina composta da un milione di pixel, da vendere ad un dollaro ciascuno, su cui inserire pubblicità. Il successo fu impensabile: nel giro di pochi mesi, sul suo conto corrente comparvero numeri a sei crife. Gli ultimi pixel, messi all’asta su eBay, furono oggetto di una dura battaglia a colpi di decine di migliaia di dollari, per accaparrarsi gli ultimi spazi liberi. Secondo alcuni, il pixel advertising aveva le potenzialità di segnare l’inizio di una nuova era di pubblicità online. Ma qual è la situazione reale, a distanza di un anno?

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