HabboHotel, la chat in tre dimensioni MimMo... /Anche io ho usato habbo e per ma è una grande stronzata, l'unico modo per ottenere crediti, furni,... 13 Maggio 2008
Creare graffiti personalizzati con un click crobe..shf /senj io sn di roma eur!!!! CROBE CROBE CROBE CROBE stylish homeless family la famiglia dei barboni... 12 Maggio 2008
No, macchè antipatia! Io non ce l’ho con Aranzulla, assolutamente. I miei articoli sono ironici, parlano di lui e non di altri, perchè lui è un po’ il profeta di una preoccupante corrente di ‘pensiero’ che immette sul web un’agghiacciante quantità di articoli e contenuti multimediali che spiegano ciò che non servirebbe spiegare, cioè l’ovvio, cioè quello che già tutti sanno fare. Un nostro utente ci ha segnalato un video su YouTube: si tratta di una parodia di questa divulgazione dell’ovvio.
Ieri ho avuto l’opportunità di assistere ad una presentazione multimediale, come ‘testimonianza’ nell’ambito del corso di e-Business del mio piano di studi universitario, curata da Giorgio Soffiato, il fondatore di MarketingArena - un bel blog dedicato alle tematiche del marketing (che vi consiglio). In particolare, ci ha parlato di motori di ricerca, di SEM (Search Engine Marketing) e di SEO (Search Engine Optimization). In questo articolo, riassumo brevemente i punti chiave della sua esposizione.
Quando vi avevo parlato di Salvatore Aranzulla, credevo di aver visto veramente già tutto. Decaloghi di ovvietà e inutili vademecum pensavo costituissero l’apogeo della copiosa produzione digitale di questo giovane talento della divulgazione informatica. E invece il buon Salvatore è riuscito a stupirmi ancora una volta! Dopo aver visto che il suo blog è diventato parte di Virgilio, ho dato un’occhiata all’About del suo sito per vedere cosa aveva scritto in merito a questo ottimo risultato. Ma il mio occhio è caduto prima su questo…
Che la blogosfera abbia una crecente influenza e autorità nel mondo virtuale e non solo è un dato di fatto. Basta guardare cosa è successo al Corriere.it, che ha fatto pubblica ammenda scusandosi per una mancata citazione della fonte e ringraziando i blogger per la segnalazione. Ecco i fatti.
Argomento che fa discutere, in questi giorni, la blogosfera italiana è un tema affrontato da Melamorsicata e DesMM, che si sono posti una domanda, a cui anche io avevo pensato qualche settimana fa. Vedendo un anomalo proliferare di contest e concorsi a premi su molti blog, mi chiedevo che cosa ci fosse dietro. Immaginavo che fosse solo un modo per farsi pubblicità, investendo denaro nell’acquisto di gadget tecnologici da ‘regalare’. Ma c’è ben altro dietro.
Sarà sicuramente capitato a tutti di partecipare a discussioni utilizzando come mezzo di comunicazione i commenti dei blog. Utili o inutili che siano - e il dibattito è aperto -, spesso capita che si creino catene di risposte incontrollate, che diventano di difficile lettura sia per il nuovo utente che vuole partecipare, sia per l’utente che ha già commentato e vuole replicare nuovamente. La conseguenza è che l’utente abbandona la pagina, perchè frustrato dopo aver intuito che stare al passo con il loop di risposte è troppo complicato.
Leggo con grande stupore su Corriere.it e Punto-Informatico.it che il 12 ottobre, in sordina, è stata approvato dal Consiglio dei Ministri un nuovo disegno di legge che, se tradotto in norma vera e propria, imporrà a gestori di blog e siti internet l’iscrizione al Roc (Registro degli operatori di comunicazione). Questo non solo si porta dietro noiose procedure burocratiche all’italiana (non gratuite, naturalmente), ma pare anche un tentativo di mettere il bavaglio a chi scrive online. (Immagine:BloggingTricks)
Di Salvatore Aranzulla si sente parlare molto. In televisione, su Internet, in radio e sulla stampa cartacea. Viene spesso definito ‘un genio 17enne che ha salvato mezza Italia da potenziali truffe ai danni dei clienti di Poste Italiane’, oltre che ‘un grande esperto del mondo dell’informatica’, in particolare di sicurezza e truffe online. Ma viene anche puntualmente coperto di insulti e prese per i fondelli da larga parte della rete italiana. In questo articolo esperimo qualche mia personalissima riflessione su questo personaggio.
Uso AdSense da un paio d’anni come principale metodo di monetizzazione dei contenuti che scrivo in questo blog e in altri siti. Ho sempre trovato molto vantaggioso ricorrere all’affiliazione pubblicitaria di Google, perchè mediamente i guadagni sono superiori rispetto ad altri circuiti. Eppure ultimamente mi sto accorgendo che sembra esistere un rapporto di proporzionalità inversa tra il numero di click e il loro valore unitario medio.
Qualche mese fa avevo scritto un articolo con alcuni suggerimenti utili per scrivere in modo migliore e più efficace in un blog. Oggi vi segnalo un bell’articolo, pubblicato un po’ di tempo fa da ikaro.net, che descrive gli errori più comuni che si vedono nella blogosfera. Nonostante l’approccio sia, evidentemente, opposto al mio, noterete che ci sono numerosi punti in comune. (Immagine:morguefile.com)