5 Marzo 2007 -
Nessun commento »
Categorie: Approfondimenti | Tags: copyleft, copyright, creative-commons, open-source
Il 23 febbraio scorso è stata lanciata la versione 3.0 della licenza Creative Commons, il più famoso strumento di tutela dei contenuti copyleft, ossia il diritto d’autore per chi vuole che le proprie opere d’ignegno possano essere di pubblico dominio, nel solo rispetto di alcune fondamentali condizioni. Ma che cosa cambia, sul piano pratico, con la nuova versione?

Continua a leggere »
8 Febbraio 2007 -
Nessun commento »
Categorie: Forum Trends | Tags: forum, open-source, vanilla
Vanilla è una piattaforma gratuita e open-source per creare forum personalizzati, compatibili con gli standard e dalla grande flessibilità . La struttura è molto semplice e probabilmente la navigazione non è agevole per forum di grandi dimensioni. Ma non manca di nulla: molte funzionalità , ottimo il pannello di amministrazione e, soprattutto, ben supportato l’orientamento alla assoluta personalizzazione tramite l’installazione di add-on.

Continua a leggere »
13 Gennaio 2007 -
Nessun commento »
Categorie: Approfondimenti | Tags: hacker, open-source, wiki, wikimedia, wikipedia
Il software libero, per quanto affascinante possa essere la sua etica, non sembra mai esser riuscito ad intaccare il predominio delle case commerciali, se non in pochi, isolati casi. Si pensi ai sistemi operativi: di certo Linux è molto usato, ma mai è arrivato ad insidiare significativamente Microsoft, che detiene un monopolio, solo di recente appena scalfito dalla Apple. E invece c’è qualcosa di “libero” che sembra aver vinto un’importante battaglia: è il sapere libero di Wikipedia.
Continua a leggere »
14 Dicembre 2006 -
Nessun commento »
Categorie: Motori, News, Useful Web | Tags: ajax, google, java, open-source
Per coloro che programmano in Java per creare applicazioni che utilizzano AJAX (Asynchronous JavaScript and XML), Google Web Toolkit, un ottimo framework AJAX, è stato come manna dal cielo. Infatti, se si pensa che il 90% del lavoro del programmatore consiste nel risolvere fastidiosi problemi di incompatibilità tra browser e piattaforme, GWT ha dimostrato di essere in grado di velocizzare in modo significativo la scrittura di intere applicazioni web.
Continua a leggere »
11 Dicembre 2006 -
Nessun commento »
Categorie: Approfondimenti | Tags: etica, hacker, internet-jargon, open-source, pirateria
Vi siete mai chiesti da dove provenga e quale significato abbia la diffusa usanza di scrivere su Internet sostituendo i numeri alle vocali oppure le “s” con le “z”? Le origini di questi usi si comprendono dando uno sguardo al modo in cui gli hacker interagiscono con il mondo virtuale che li circonda, ossia con la comunità di pari nella quale sono inserito. Il modo di “parlareâ€? hacker o, meglio, di scrivere, si basa essenzialmente sulle regole di uno slang e di un gergo assolutamente specifico.
Continua a leggere »
20 Ottobre 2006 -
Nessun commento »
Categorie: Curiosità | Tags: google-code, hacker, open-source, sicurezza
Non ha fatto nemmeno tempo a diventare famoso che già piovono critiche addosso all’ultimo nato in casa Google, ovvero Code Search. Si tratta di una sorta di enciclopedia di codice sorgente in diversi linguaggi che dovrebbe facilitare il reperimento di script e porzioni di programmi prefabbricate. E se questa risorsa si trasformasse in un’oasi per gli hacker?
Fonte: www.datamanager.it
Continua a leggere »
29 Settembre 2006 -
Nessun commento »
Categorie: Approfondimenti | Tags: etica, hacker, open-source, pirateria
Da una decina d’anni ormai, non passa giorno senza che qualsiasi ambito mediatico della nostra società esprima giudizi ed opinioni sul fenomeno informatico e telematico degli hacker. Quasi sempre associati all’ormai consolidato concetto della “pirateria informatica”, gli hacker sono forse la fonte di pericolo maggiormente temuta da qualsiasi internauta ma anche dalle maggiori società multinazionali che offrono servizi nell’immenso e variegato mercato della rete globale. In realtà , però, gli hacker sono individui molto distanti dal ritratto distorto che i media ci propongono, ignorando più o meno consapevolmente la differenza neanche troppo sottile che li distingue dai “pirati” veri e proprio, i cracker.
Continua a leggere »