Wayback Machine, a spasso nella storia
Se nessuno ha ancora brevettato una macchina del tempo che ci possa portare a vivere al tempo dei romani o nel medioevo, c’è chi ha inventato una macchina del tempo virtuale che consente di visualizzare i siti web con la grafica che avevano nel passato. Dal leggendario Google Beta a Virgilio annata ‘98, sono catalogate ben 55 miliardi di pagine.

Sebbene in diversi giorni di navigazione non siano mancati errori di vario genere durante l’accesso a questo sterminato database, sul sito di Wayback Machine il grosso dei siti più celebri sono agevolmente visualizzabili. Gli anni spaziano solitamente dal 1996 a oggi e per ogni anno sono catalogate più istantanee del sito, ordinate mensilmente. Interessante anche esaminare l’evoluzione del webdesign e delle sue tecniche, a partire da strutture basilari costituite da tabelle e font standard a composizioni via via più complesse e sempre più elaborate.
Vale insomma la pena provare a curiosare nel database perchè si trovano delle vere sorprese. Un esempio su tutti: gamespot.com. Al giorno d’oggi uno dei siti graficamente più ricercati della rete, ma nel lontano 1997 era tutta un’altra cosa. Provare per credere.
Link: www.archive.org




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