Zopa, prestiti peer-to-peer

Anche i finanziamenti, oggi, si chiedono sul web. Se si ha bisogno di denaro per comprare un nuovo televisore o se si ha dei fondi extra da investire, Zopa rappresenta, forse, la soluzione più conveniente per entrambe le parti. Si tratta di una società iscritta nel registro delle finanziarie britanniche, che offre, in Gran Bretagna, un servizio finanziario a costo virtualmente nullo. (Fonte: corriere.it)

Zopa, prestiti peer-to-peer

Questo perchè, senza l’intermediazione di finanziarie tradizionali, Zopa riesce a spuntare dei tassi di interesse molto favorevoli, sia per il creditore che per il debitore. Il primo potrà ottenere un prestito a tasso ridotto, il secondo avrà modo di investire il proprio denaro in modo sicuro e assolutamente redditizio.

Come ogni cosa che nasce online, un po’ di diffidenza è immancabile. In molti si chiedono se quale sia la reale sicurezza di questo sistema. Sembrerebbe proprio di sì. La posizione finanziaria di chi richiede il prestito viene infatti valutata da Equifax e il tasso di interesse applicato sarà inversamente proporzionale alla solvibilità del cliente.

E se qualcuno scappasse con i soldi facendo perdere le proprie tracce? Zopa si impegna a ritrovare il denaro “sparito” attraverso una rete di recupero crediti. Un’ulteriore garanzia sta nel fatto che il sistema di stampo peer-to-peer fa in modo che ogni prestito sia in realtà suddiviso su un numero consistente di utenti, in modo da limitare le perdite dei singoli. (Fonte: corriere.it)

Nico, 5 Marzo 2007 (Letto 1514 volte) continua a leggere
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2 commenti su Zopa, prestiti peer-to-peer

  1. Prestiti

    In Italia Zopa (grandissima “invenzione”) avrà molta difficoltà ad attecchire data la nostra Legge.
    Il rischio dell’usura è dietro l’angolo, d’altronde.
    E le banche/finanziarie non si lasceranno certo “infinocchiare”: il business per loro è troppo interessante…

    Mercoledì, 13 Giugno 2007, 18:44
  2. Giri19179

    Un’altra alternativa alle banche, sempre in questo senso, sono i prestiti peer-to-peer di Boober. Boober ha aperto da circa due settimane ed è già possibile sia richiedere un prestito che prestare denaro. E’ un ente monitorato dalla Banca d’Italia, non penso proprio che ci sia il pericolo di usura…

    Giovedì, 29 Novembre 2007, 18:54


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